Ieri, 31 marzo, nella splendida cornice di Palazzo Manni a Gasperina, si è svolta la
manifestazione “Sguardi dal Mondo” promossa da Fondazione Città Solidale e dal
Comune di Gasperina, in rete da tempo per la gestione di un progetto SAI, finanziato
dal Ministero degli Interni. Il Ramadan è terminato il 30 marzo scorso con le
preghiere rituali al mattino e con l’interruzione del digiuno ma “Sguardi dal Mondo”
ha inteso celebrare e diffondere l’idea che siamo tutti fratelli e sorelle al di là della
provenienza e della religione professata. La manifestazione ha previsto un itinerario
tra alcuni scatti fotografici di Saveria Melina, a cui ha dato voce l’operatore per
l’integrazione del SAI Antonio Marinaro, con protagonisti i ragazzi che vivono
proprio nel SAI di Gasperina. Gli scatti sono stati strutturati attraverso tre temi: la
nebbia e dunque l’incertezza, l’arrivo in Italia e l’accoglienza da parte di Fondazione
Città Solidale e della comunità di Gasperina e infine il momento in cui si iniziano a
realizzare i sogni, il lavoro, le relazioni sociali. Le persone accolte hanno prestato i
loro volti per la mostra ma anche le loro competenze culinarie per offrire ai
partecipanti all’evento piatti tipici della loro terra di origine. A presenziare, per
Padre Piero Puglisi, il responsabile del SAI Nostra Signora di Guadalupe, dott.
Domenico Torcia, che ha portato i suoi saluti insieme al parroco don Alessandro
Iannuzzi e al Sindaco di Gasperina, dott. Gregorio Gallello, il quale, nel suo
intervento, ha citato passi del Corano, del Nuovo e Vecchio Testamento. Ha, inoltre,
parlato dei cinque pilastri dell’Islam dimostrando una grande sensibilità sul tema,
successivamente è intervenuta Meloni Roberta, responsabile comitato donne
dell’Associazione Dar Assalam della Moschea di Catanzaro che a sua volta ha fatto
riflettere su questo ponte che esiste tra le idee monoteiste e le religioni ebraica e
cristiana sottolineando le analogie e il significato profondo del digiuno e della
rinascita. Un chiaro messaggio di fratellanza fra i popoli per questa manifestazione
molto partecipata che si è conclusa a suon di canti, balli africani e con degustazione
di piatti tipici preparati dagli ospiti del SAI.
